“Una folla urlante ed armata si accalca sul robusto portone del monastero benedettino intitolato a Santa Maria Assunta, conosciuto da tutti semplicemente come Badia. L’antico ed imponente edificio, con i suoi due chiostri, si trova proprio nel cuore di Firenze, di fronte a palazzo Bargello, sede del Capitano di Giustizia. Qualcuno chiede a gran voce che siano
consegnati i traditori, due eremiti che si erano nascosti in quel luogo di culto. A stento le guardie riescono a non far abbattere il portone e, riluttanti, gli umili frati consegnano i malcapitati ai loro carnefici. Ben presto le urla di vendetta si trasformano in ruggiti di odio e di esaltazione; mentre la comitiva si dirige verso piazza della Signoria, qualcuno di loro fa scempio
dei prigionieri. Grida disumane si alzano verso il cielo grigio mentre gli vengono mozzate le orecchie e il naso. Più morti che vivi raggiungono la piazza, non prima di aver subito anche il taglio dei testicoli. Le guardie, ben lungi dal fermare il massacro, lasciano fare. Braccia febbricitanti li issano e li impiccano, ponendo fine alle loro sofferenze. Non erano due eremiti, bensì un parroco, Don Stefano da Bagnone, e il vicario apostolico Antonio Maffei da Volterra, per tutti i fiorentini traditori e materialmente gli autori di quella che passerà alla storia come la “congiura De’ Pazzi”. ”

Inizia così il primo racconto del mio nuovo libro Tonache di Sangue. Assassini, briganti e sicari del clero. Edito da Rusconi. Da oggi disponibile in tutte le librerie e su AMAZON

Bernardo di Bandino Baroncelli disegnato dalla mano di Leonardo Da Vinci

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